Dopo la conferenza COP26 tenutasi a Glasgow alla fine del 2021, il Vietnam sta progettando lo sviluppo di un mercato nazionale del carbonio, concentrandosi sul commercio obbligatorio delle quote di emissione di gas serra (GHG) per industrie e imprese nel mercato interno, considerando al contempo l'integrazione con i mercati internazionali. Nel gennaio 2022, il governo vietnamita ha emesso tre nuovi documenti normativi riguardanti la riduzione delle emissioni GHG e la protezione dello strato di ozono, aprendo la strada all'attuazione dell'impegno del Vietnam a raggiungere emissioni nette zero entro il 2050, come promesso alla COP26. Queste norme includono:

  • Decreto 6 del Governo, datato ed efficace dal 7 gennaio 2022 (Decreto 6/2022);
  • Circolare 1 del Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente (MONRE), datata ed efficace dal 7 gennaio 2022, sulla risposta ai cambiamenti climatici (Circolare 1/2022); e
  • Decisione 1 del Primo Ministro sull'elenco dei settori e degli stabilimenti emettitori di GHG soggetti a inventario, datata ed efficace dal 18 gennaio 2022 (Decisione 1/2022).

Secondo la Decisione 1/2022, 21 settori e 1.912 imprese in tutto il Vietnam devono condurre inventari GHG e rispettare specifiche quote di emissione. Queste imprese provengono da diverse industrie soggette a rilasciare quantità significative di emissioni GHG nelle attività produttive e operative, tra cui energia, trasporti, costruzioni, manifattura, agricoltura e rifiuti. A partire dal 2023 e ogni due anni, i settori privati devono svolgere l'inventario GHG, preparare un report e inviarlo al comitato popolare provinciale per la valutazione. Le imprese devono inoltre fornire all'autorità competente dati operativi e informazioni rilevanti dell'anno precedente ai fini dell'inventario GHG nella propria catena del valore entro il 31 marzo. Ciò significa che nel 2024 e nel 2025 le imprese incluse nell'elenco dovranno presentare i propri report di contabilità GHG.

Il cosiddetto elenco sembra destinato ad ampliarsi presto, con sempre più imprese di diversi settori chiamate a conformarsi alla normativa. Esse dovranno ridurre le emissioni GHG secondo il seguente calendario:

  • Fornire informazioni e dati per l'inventario GHG, stabilendo e conducendo metodi di riduzione delle emissioni GHG adatti alle condizioni dello stabilimento; e
  • Per il periodo 2026-2030, condurre inventari GHG, stabilire e attuare piani di riduzione delle emissioni GHG secondo le quote fornite dal MONRE; con possibilità di scambiare, vendere e acquistare quote di emissione GHG e crediti di carbonio su exchange di crediti carbonio.

Inoltre, tali imprese devono, tra le altre cose:

  • A partire dal 2025 e ogni due anni, completare il report sui risultati dell'inventario GHG e inviarlo al MONRE prima del 1° dicembre del periodo di reporting.
  • A partire dal 2027, inviare ogni anno all'autorità competente, prima del 31 marzo, il report sulla riduzione delle emissioni GHG dell'anno precedente;
  • Rispettare le norme su misurazione, reporting e valutazione della riduzione delle emissioni GHG;

Il tema del mercato del carbonio è diventato sempre più importante per le imprese, in particolare per le 1.912 imprese elencate, a causa della pressione normativa e delle dinamiche in evoluzione nelle catene del valore. Tuttavia, pur comprendendo l'importanza della transizione verde, molte imprese sono ancora esitanti e incontrano difficoltà nell'implementare la contabilità GHG e l'inventario delle proprie attività produttive e operative. Queste difficoltà possono derivare da vari fattori interni, inclusa la natura complessa e impegnativa della determinazione e del calcolo delle emissioni, che rende difficile raggiungere accuratezza negli indicatori. Inoltre, molte imprese non hanno ancora dimostrato l'integrazione delle attività ESG dalla strategia ai piani specifici, né un'analisi delle attività ESG lungo la supply chain.

La contabilità del carbonio sembra essere il PASSO 1 del processo e diventa sempre più importante per le imprese mentre il mondo affronta la sfida urgente non solo del cambiamento climatico, ma anche della conformità alle politiche. Per le imprese vietnamite, conformarsi all'obbligo di reporting GHG non è solo un dovere legale, ma un'opportunità per abbracciare un futuro più sostenibile. Da un lato richiede investimenti significativi in raccolta dati, sistemi di reporting e personale qualificato; dall'altro offre la possibilità di migliorare l'efficienza operativa, ridurre l'impatto ambientale e ottenere un vantaggio competitivo in un mercato sempre più attento alla sostenibilità.

Con l'entrata in vigore della regolamentazione obbligatoria sul reporting GHG nel 2024, Nuoa.io è pronta a essere un partner affidabile per le imprese vietnamite. Offrendo una piattaforma completa e user-friendly, Nuoa.io consente alle imprese di affrontare il processo di reporting con semplicità, sbloccando al contempo il potenziale della sostenibilità per il successo di lungo periodo.