Entrando nel 2024, potremmo entrare nell'anno più caldo mai registrato in oltre 120.000 anni. Non è solo una previsione, ma una proiezione basata su dati scientifici e modelli climatici.
L'aumento delle temperature
La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) prevede una probabilità del 22% che il 2024 superi il record del 2023 come anno più caldo. La temperatura media globale di luglio 2023 è stata la più alta mai registrata e probabilmente la più alta in almeno 120.000 anni. Il calore degli oceani svolge un ruolo significativo in questo aumento, con temperature oceaniche al picco o vicine al picco.
Secondo il Copernicus Climate Change Service (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con fondi UE, gennaio 2024 è stato il gennaio più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media dell'aria superficiale ERA5 di 13,14°C, 0,70°C sopra la media 1991-2020 per gennaio e 0,12°C sopra il precedente gennaio più caldo, nel 2020.

Il ruolo degli oceani
Gli oceani, che coprono il 71% del pianeta, assorbono gran parte del calore in eccesso del riscaldamento globale. Il calore negli oceani contribuisce a controllare l'atmosfera e ad alimentare condizioni meteorologiche estreme. Il calore record nell'Oceano Atlantico dell'emisfero nord, iniziato prima di El Niño, è indicato anche come causa dell'aumento delle temperature globali dello scorso anno.
L'impatto di El Niño
El Niño, una fase del ciclo naturale nel Pacifico che porta acque più calde nella regione lungo l'equatore a ovest del Sud America, indebolisce gli alisei e redistribuisce il calore oceanico verso nord e sud. La sua intensità nei prossimi mesi sarà probabilmente decisiva nell'aggiustare il termostato del mondo.
Il futuro del nostro clima
Se i fattori climatici fossero gli stessi del passato, la Terra sarebbe già impegnata verso altri 7 gradi Fahrenheit circa (circa 4 gradi Celsius) di riscaldamento nei prossimi millenni. Tuttavia, è importante notare che in passato gli esseri umani non stavano alterando l'atmosfera.
Conclusione
L'aumento delle temperature e la possibilità che il 2024 sia l'anno più caldo mai registrato sono un promemoria netto dell'urgenza di sforzi ambiziosi per ridurre le emissioni globali di gas serra. Il trend di riscaldamento di lungo periodo è guidato dall'aumento continuo delle concentrazioni di gas serra nell'atmosfera. Di fronte a questa realtà, è fondamentale agire collettivamente per mitigare gli impatti del cambiamento climatico.
Ricordiamoci che le scelte che facciamo oggi determineranno il clima di domani. Il momento di agire è ADESSO!
