Introduzione

L’agricoltura ha un impatto significativo sul cambiamento climatico, principalmente a causa delle notevoli emissioni di gas serra come il metano e il protossido di azoto. L’obiettivo globale di raggiungere emissioni nette pari a zero – bilanciando i gas serra emessi e rimossi – rappresenta una sfida cruciale per il settore. Questo articolo approfondisce le emissioni agricole a livello mondiale, con particolare attenzione al Sud-Est asiatico, regioni cruciali per l’agricoltura globale. Valuterà i progressi verso la riduzione delle emissioni ed evidenzierà le strategie di successo dell’Asia, fornendo spunti essenziali alle imprese e alle parti interessate del settore agricolo per allineare le pratiche alla sostenibilità ambientale.

Una panoramica statistica

Negli ultimi dieci anni, il settore agricolo globale ha assistito a un costante aumento delle emissioni di gas serra (GHG), indicando un crescente impatto ambientale. Questa tendenza, riflessa in milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente, evidenzia l’urgente necessità di strategie mirate di riduzione delle emissioni in agricoltura. I principali gas serra di questo settore sono il metano, rilasciato principalmente attraverso la digestione del bestiame, e il protossido di azoto, emesso prevalentemente dall’uso di fertilizzanti sintetici e organici.

Il ruolo dell’agricoltura nelle emissioni globali è significativo. Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) e l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), rappresenta circa un quarto delle emissioni totali di gas serra del mondo, in contrasto con altri settori importanti come energia, industria e trasporti. Ciò sottolinea l’importanza di affrontare le emissioni agricole negli sforzi globali per il cambiamento climatico.

In Asia, le emissioni agricole rispecchiano la tendenza globale al rialzo, con la regione che mostra costantemente livelli di emissioni elevati a causa delle attività agricole estensive, rispetto ad altre regioni del mondo. La crescita del settore in queste regioni, vitale per le loro economie e la sicurezza alimentare, comporta notevoli sfide ambientali. Le diverse pratiche agricole in Asia, che vanno dall’agricoltura su piccola scala all’agricoltura commerciale su larga scala, richiedono approcci unici per gestire le emissioni in modo efficace. Comprendere i diversi paesaggi agricoli e i contesti socioeconomici è fondamentale nella formulazione di strategie per ridurre le emissioni di gas serra in queste regioni.

Impatto dei disastri naturali e dei cambiamenti climatici sull'agricoltura

I disastri naturali hanno avuto un impatto significativo sull’agricoltura, soprattutto in Asia, provocando notevoli perdite finanziarie e produttive. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), tra il 1991 e il 2021, i disastri naturali a livello globale hanno causato circa 3,8 trilioni di dollari in perdite di produzione di raccolti e bestiame. In regioni come l’Asia, dove l’agricoltura è un mezzo di sostentamento fondamentale, questi disastri – tra cui inondazioni, siccità e tempeste – hanno causato ingenti danni ai raccolti e al bestiame, esacerbando le sfide economiche e minacciando la sicurezza alimentare.

Il rapporto tra cambiamento climatico e vulnerabilità agricola è sempre più critico. Il cambiamento climatico intensifica la gravità e la frequenza dei disastri naturali, mettendo ulteriormente in pericolo un settore già vulnerabile. Questa tendenza richiede l’adozione di pratiche agricole resilienti e sostenibili. Strategie come la diversificazione delle colture, una migliore gestione delle risorse idriche e l’uso di tecnologie resilienti al clima sono essenziali per mitigare gli effetti negativi di questi cambiamenti ambientali, garantendo la sostenibilità e la stabilità economica delle regioni dipendenti dall’agricoltura.

Decarbonizzare l’agricoltura: tendenze globali e iniziative regionali

Nel contesto della riduzione delle emissioni agricole, settori specifici come la coltivazione del riso, la coltivazione di colture industriali, l’allevamento di bestiame e la produzione di latte contribuiscono ciascuno in modo univoco alle emissioni di gas serra e richiedono iniziative su misura per affrontarle in modo efficace.

La coltivazione del riso, un importante emettitore di metano a causa delle risaie allagate, è oggetto di riduzione delle emissioni attraverso iniziative come la nuova metodologia del Gold Standard. In Vietnam, il progetto “Fertilize Right”, sostenuto da una sovvenzione di 4,4 milioni di dollari, mira a modernizzare la coltivazione del riso e a ridurre le emissioni promuovendo un uso più intelligente dei fertilizzanti. Allo stesso modo, la coltivazione industriale contribuisce alle emissioni principalmente attraverso il cambiamento dell’uso del suolo e gli input chimici, rendendo necessarie pratiche sostenibili come la riduzione della deforestazione e l’agricoltura biologica. L’allevamento del bestiame, un altro importante fattore di emissioni, viene affrontato attraverso una migliore efficienza delle risorse, una migliore gestione dei pascoli e l’integrazione nelle economie circolari, in linea con i contributi determinati a livello nazionale. Allo stesso modo, le emissioni derivanti dalla produzione di latte vengono affrontate attraverso misure come il miglioramento dell’efficienza dei mangimi, l’utilizzo di additivi che riducono il metano e l’attuazione di pratiche efficaci di gestione dei rifiuti.

In Asia e nel Sud-Est asiatico, dove l’agricoltura è una pietra angolare di molte economie, gli sforzi regionali si allineano con iniziative globali come l’Accordo di Parigi e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. I governi di queste regioni stanno implementando politiche e partecipando a collaborazioni internazionali per affrontare le emissioni agricole, con organizzazioni come l’ASEAN che guidano vari programmi incentrati sull’agricoltura sostenibile nel contesto del cambiamento climatico.

Inoltre, l’innovazione tecnologica svolge un ruolo cruciale nel raggiungimento dell’obiettivo zero emissioni nette in agricoltura. I progressi nell’agricoltura di precisione e l’uso di tecnologie moderne come le immagini satellitari e l’intelligenza artificiale migliorano la gestione delle risorse, riducono le emissioni e consentono un processo decisionale più informato per pratiche agricole sostenibili. Queste innovazioni sono vitali per garantire la sostenibilità a lungo termine dei sistemi agricoli di fronte ai cambiamenti climatici.

Obiettivi aziendali

Lo sviluppo di un inventario dei gas serra (GHG) è un impegno significativo per le aziende, che richiede obiettivi chiari per gestire le proprie emissioni di gas serra in modo efficace. Per raggiungere questo obiettivo, le aziende dovrebbero capire come le scorte possono aiutarle a raggiungere questi obiettivi.

In genere, le aziende mirano a inventari di gas serra che servono a molteplici scopi, tra cui il monitoraggio e la riduzione degli impatti dei gas serra, la definizione di obiettivi di riduzione, la comprensione dei rischi operativi e reputazionali e la rendicontazione alle parti interessate e alle agenzie governative. Molte aziende del settore agroalimentare, sulle 4.535 coinvolte nell’SBTi, stanno mappando le emissioni di Scope 3 e fissando obiettivi di zero emissioni nette su base scientifica. Tra questi, 176 si sono impegnati a ridurre le emissioni nette, con un fatturato annuo combinato di quasi 500 miliardi di dollari. Stanno riducendo le emissioni di gas serra identificando i punti caldi delle emissioni e implementando misure come l’evitamento e la neutralizzazione del carbonio nelle loro catene di approvvigionamento. La tabella seguente evidenzia gli impegni netti zero e le aree di interesse di alcune aziende.

Conclusione

L’esplorazione delle emissioni nel settore agricolo e la ricerca globale dell’obiettivo zero emissioni rivelano un settore fondamentale per la salute e la sostenibilità ambientale. La tendenza all’aumento delle emissioni di gas serra, in particolare metano e protossido di azoto, derivanti dalle attività agricole a livello globale e in regioni come l’Asia, richiede strategie urgenti e innovative di riduzione delle emissioni. I casi di studio asiatici evidenziano approcci di successo nell’irrigazione sostenibile, nell’agricoltura biologica e nella gestione del bestiame, dimostrando che la sostenibilità ambientale può essere sinergica con la produttività agricola.

Le iniziative globali e regionali, tra cui l’Accordo di Parigi e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, forniscono un quadro cruciale per questa trasformazione. Altrettanto importante è il ruolo delle imprese del settore agricolo nell’adozione di pratiche sostenibili, energie rinnovabili e gestione efficiente delle risorse. Raggiungere emissioni nette pari a zero in agricoltura è una sfida sfaccettata che richiede sforzi di collaborazione da parte di governi, imprese e individui, offrendo un’opportunità unica per rimodellare il nostro impatto ambientale e promuovere un futuro sostenibile.